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Sardon Trail

17 km500 D+Per tuttiAnche senza certificato

📍 Logistica

🏠 Luogo consegna pettorali Isola del Villaggio del Pescatore, Duino
🗓️ Orario consegna pettorali Sabato 22 Agosto 2026: 15.00–17.30
🏁 Data e ora start Sabato 22 Agosto 2026: 18.00
🚩 Punto di partenza Isola del Villaggio del Pescatore

📋 Info aggiuntive

🐾 Animali Ammessi al guinzaglio
🗺️ Tracce GPS Disponibili per gli iscritti 3 giorni prima della gara
🩺 Certificato medico Competitiva: obbligatorio · Non competitiva: non richiesto

🚧 Cancelli, ristori e controlli

⏱️ Tempo massimo 5 ore
  • 🥤🍴 🚧 Case Kohišče, km 5,41 · 238 D+ 20.00
  • 🥤🍴 🚧 Centro Sistiana, km 9,8 · 275 D+ 21.00
  • 🏁 Arrivo — Isola del Villaggio del Pescatore, km 17,18 · 500 D+
Legenda: 🥤 ristoro liquido · 🍴 ristoro solido · 🚧 cancello orario · 🏁 arrivo

🎒 Materiale obbligatorio

  • Acqua e cibo sufficienti per correre almeno 6 km
  • Bicchiere personale o tazza per bere ai ristori
  • Telefono cellulare carico
  • Lampada frontale

📅 Programma evento

Programma completo, orari e info sul villaggio arrivo:

💶 Quote di iscrizione

  • € 15 al 4 marzo
  • € 18 al 1 luglio
  • € 25 al 1 agosto
  • € 30 al 22 agosto

🏅 Premiazioni

I°-II°-III° M/F

🎁 Pacco gara e medaglia

🏁 ISCRIVITI ORA

Sardon Trail — 17 km · 500 D+

Dal Timavo alle trincee dell’Ermada, lungo il Sentiero Rilke fino al mare

Quest’anno si parte dall’Isola del Villaggio del Pescatore: più spazio, più respiro, niente imbuti. La svolta è subito a sinistra — al contrario degli anni scorsi — e la prima parte di gara si corre veloce lungo la strada costiera e poi lungo il Timavo, in direzione delle sue foci.

Il Timavo è un fiume-mistero: nasce in Croazia, si inabissa nelle Grotte di San Canziano in Slovenia e percorre quasi quaranta chilometri nel ventre della terra prima di riemergere qui, a San Giovanni di Duino — il fiume con la foce più breve d’Italia, appena due chilometri fino all’Adriatico. Virgilio lo menzionò tre volte nelle sue opere, descrivendo nell’Eneide un fiume che erompe per nove bocche con alto frastuono.

🏛️ Curiosità: Poco distante dalle risorgive si trova la Grotta del dio Mitra, l’unico tempio mitraico ipogeo noto in Italia. Scoperta nel 1965 dalla Società Alpina delle Giulie, custodiva un tempietto completo con are, steli e la celebre dedica: “All’invitto dio Mitra, Aulo Tullio Paumniano offre per la sua salute e per quella dei suoi fratelli.” Oltre quattrocento monete e centosessanta lucerne testimoniano un culto attivo dal I al V secolo d.C.

La salita al Monte Ermada e Case Kohišče

Alle risorgive del Timavo, la 17 km gira a sinistra insieme alla 22 e alla 49. Si attraversa la strada costiera e si attacca la salita del Monte Ermada: un traverso tecnico e scosceso che richiede piede sicuro e buona gestione del ritmo.

Quest’anno il tracciato non scende verso la ferrovia. Si continua a salire su una strada comoda e veloce — coerente con lo spirito della Sardon Run 2026, che premia la corsa — fino a raggiungere Case Kohišče, l’antico borgo incastonato nell’altopiano carsico. Qui c’è il punto di ristoro. Case Kohišče è un pugno di case in pietra dove il tempo si è fermato: le antiche dimore dei principi della Torre e Tasso, i muri a secco, il silenzio del Carso interrotto solo dal vento.

Il confine, la Grotta del Fuoco e la cima dell’Ermada

Da Kohišče la 17 km prosegue direttamente verso uno dei tratti più suggestivi e inediti della Sardon Run 2026. Il sentiero segue il vecchio tracciato dei garnicciari — i raccoglitori di ghiaia carsica — correndo esattamente sul confine tra Italia e Slovenia. Tecnicamente si è in territorio sloveno, ma con un piede ancora in Italia: il confine passa proprio sotto le suole.

Si entra in una sezione nuova del parco della Grande Guerra del Monte Ermada: una dolina profonda costellata di grotte e postazioni austro-ungariche, dove il protagonista assoluto è la Grotta del Fuoco — un ricovero ipogeo utilizzato dalle truppe durante il conflitto. Un museo a cielo aperto dove la storia si tocca con mano.

Si prosegue attraverso questo paesaggio di trincee e memoria, tra pinete ombreggiate che regalano frescura anche nel pieno di agosto, fino a raggiungere la cima del Monte Ermada. Da quassù la vista ripaga ogni fatica: a nord il Carso si distende verso la Slovenia, a ovest la pianura friulana sfuma all’orizzonte, a sud il Golfo di Trieste brilla sotto il sole di agosto.

⚔️ Curiosità: L’Ermada, con i suoi 323 metri, durante la Grande Guerra fu il cardine difensivo meridionale dell’intero fronte dell’Isonzo: trenta chilometri di trincee, osservatori blindati, grotte naturali adattate a ricovero. Una fortezza naturale che l’esercito italiano non riuscì mai a espugnare. Nella Decima Battaglia dell’Isonzo (maggio 1917), un milione di bombe in un solo giorno non bastarono a spezzare la difesa. Oggi è l’unico luogo sul Carso dove le trincee austro-ungariche sono rimaste esattamente come le lasciarono i soldati a guerra finita.

La discesa e il Sentiero Rilke

Dal Monte Ermada si piomba a tutta velocità su una strada forestale asfaltata, all’ombra dei pini. È il tratto dove si apre il passo e si vola: pendenza costante, fondo regolare, gambe che girano libere dopo la fatica delle trincee. Pura adrenalina da discesa.

Finito l’asfalto, si prosegue su carrarecce carsiche ombreggiate, dal fondo compatto, perfette per correre forte. Tra le querce e i pini del Carso, con la luce del tardo pomeriggio di agosto che filtra obliqua tra i rami, si raggiunge Visogliano-Vižovlje.

Da qui si scende verso il ristoro di Sistiana. Poi la discesa prosegue nel bosco della baia: un fitto bosco di lecci tenuto a fustaia, dove la luce filtra a malapena. Scalette, passaggi tra le rocce, discese rapide nel sottobosco. Single track puro. Il caldo di agosto resta sopra la chioma degli alberi; quaggiù si corre nell’ombra.

Usciti dal bosco si imbocca il Sentiero Rilke in direzione del castello. Questa terrazza naturale sospesa tra cielo e mare porta il nome di Rainer Maria Rilke, il grande poeta praghese che tra l’ottobre 1911 e l’aprile 1912 soggiornò ospite della principessa Maria von Thurn und Taxis nel castello di Duino-Devin. Fu proprio camminando lungo queste falesie che Rilke udì nel vento le parole che avrebbero dato inizio alle Elegie duinesi, una delle vette della poesia europea del Novecento.

Il sentiero si snoda per oltre due chilometri a strapiombo sull’Adriatico, attraverso la Riserva Naturale delle Falesie di Duino. Il calcare bianco, solcato dal carsismo e modellato dalla Bora, precipita per sessanta metri nel blu. Tra le rocce crescono lecci e ginestre, e nei punti più riparati si nascondono specie rare come l’algiroide magnifico, una lucertola di origine balcanica. Per i trail runner questo tratto è pura emozione: si corre con il Golfo di Trieste-Trst aperto sulla sinistra, il vento che arriva dal mare e il castello che si avvicina passo dopo passo. Il fondo è tecnico — single track su roccia calcarea, radici esposte e brevi passaggi attrezzati.

📜 Curiosità: La tradizione vuole che anche Dante Alighieri, in esilio, sia stato ospite al Castello di Duino — un luogo dove, a quanto pare, la poesia arriva da sola.

Il finale: bosco della Cernizza, trincee e il mare

Il percorso attraversa il bosco della Cernizza, poi si sposta sulle trincee di Punta Bratina, un passaggio identitario della Sardon Run. I camminamenti scavati nella roccia calcarea, le postazioni che guardano verso il mare. Da questo promontorio la vista abbraccia la laguna di Staranzano, il Villaggio del Pescatore e il profilo del castello di Duino-Devin. Ultimo sforzo prima dell’arrivo sull’Isola.

🦕 Curiosità: Nel bosco della Cernizza, nel 1994, è stato scoperto Antonio, un Tethyshadros insularis vissuto circa settanta milioni di anni fa — il dinosauro medio-grande più completo mai rinvenuto in Europa dal 1878. Un secondo esemplare, Bruno, sarebbe stato scoperto poco dopo. Oggi i reperti sono conservati al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste.
Sardon Run

Sardon Run: il trail del Carso, tra mare e pietra

Vivi il percorso in prima persona, dalle falesie del Golfo di Trieste ai sentieri sospesi sul Carso.

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Il Sardon Village

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Servizi nel Village

  • 🎽
    Ritiro pettorali e chip
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    Area riscaldamento e stretching
  • 👕
    Zona cambio
  • 🍕
    Ristoro finale
  • 🎶
    Sardon Party
Per chi accompagna i trail runner: stabilimenti, sentieri panoramici e il Sentiero Rilke a due passi. Trail running e vacanza sullo stesso km².

🩺 Certificato medico: competitive e non competitive

Il certificato medico viene richiesto per alcune distanze per due motivi: perché è necessario per legge, ma soprattutto per tutelare la tua salute, perché i percorsi possono essere impegnativi e richiedono buon allenamento e una buona forma fisica.

✅ Senza certificato medico

Sono non competitive: prevedono un ordine di arrivo con il tempo, ma senza classifica. Il percorso può essere affrontato anche con spirito ludico-motorio, senza viverlo necessariamente in modo competitivo.

🚧 Solo con certificato medico

Sono competitive: anche se i tempi massimi consentono di camminare, prevedono una classifica valida ai fini ITRA e UTMB. È necessario caricare il certificato medico, salvo il caso di esenzione:
  • NON sei cittadino italiano e
  • NON fai parte di un club sportivo italiano riconosciuto dal CONI
Importante: anche se sei esentato dal caricamento del certificato, è fondamentale che tu sia consapevole dell’impegno fisico della prova. Ti suggeriamo comunque di sottoporti a regolari controlli medici.

🔁 Anche senza certificato medico

È possibile partecipare in entrambe le modalità. Se non carichi il certificato medico, puoi partecipare, ma non entrerai in classifica.

🏅 Medaglia

Per tutti i partecipanti che finiscono è prevista la medaglia: sia competitivi che non competitivi.

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Sardon Trail — Tra storia e natura

Sardon Trail attraversa le trincee del Monte Ermada e il Sentiero Rilke, un percorso storico di 17 km nel cuore del Carso triestino.

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