Vai al contenuto
Runner sul Sentiero Rilke al tramonto con il Castello di Duino sullo sfondo

Sardon Trail

17 km396 D+Per tuttiAnche senza certificato
17,1km
396D+
5 oreTempo massimo
18.00Start
da € 15Quota

Logistica

Orario consegna pettoraliSabato 22 Agosto 2026: 15.00–17.30
Consegna pettorali anticipataDisponibile i giorni 13, 14, 18, 19 e 20 agosto, dalle ore 17:00 alle 19:00. Non è disponibile in altri giorni e orari. Dove: Hotel Dolina, Sistiana 54/F — si entra dall’ingresso in basso, NON dal piazzale della reception.
Data e ora startSabato 22 Agosto 2026: 18.00

Info aggiuntive

AnimaliAmmessi al guinzaglio
Tracce GPSDisponibili per gli iscritti 3 giorni prima della gara
Certificato medicoCompetitiva: obbligatorio · Non competitiva: non richiesto

Cancelli, ristori e controlli

Tempo massimo5 ore
  1. Case Kohišče20.00
    km 5,2 · 276 D+
    al ristoro successivo 3,5 km · 8 D+ — all’arrivo 11,9 km · 120 D+
    ristorocancello
  2. Visogliano21.00
    km 8,7 · 284 D+
    all’arrivo 8,4 km · 112 D+
    ristorocancello
  3. Arrivo — Isola del Villaggio del Pescatore
    km 17,1 · 396 D+
    arrivo

Materiale obbligatorio

  • Acqua e cibo sufficienti per correre almeno 9 km
  • Bicchiere personale o tazza per bere ai ristori
  • Telefono cellulare carico
  • Lampada frontale

Programma evento

Programma completo, orari e info sul villaggio arrivo:
Programma e Villaggio

Quote di iscrizione

€ 15
al 4 marzo
€ 18
al 1 luglio
€ 25
al 1 agosto
€ 30
al 22 agosto

Premiazioni

I°-II°-III° M/F

Circuiti internazionali

Classifica valida ai fini ITRA e UTMB Index

Pacco gara e medaglia

Scopri pacco gara & medaglia →

Pasta Sardon Party

Prenota il Post Race Party → Regolamento
🏁 ISCRIVITI ORA

Non ancora pronto per iscriverti?

Restiamo in contatto: ti aggiorniamo sulle novità della Sardon Run. Al massimo un’email al mese.

Ricevi info prima di decidere →

Sardon Trail — 17 km · 396 D+

Dal Timavo alle trincee dell’Ermada, lungo il Sentiero Rilke fino al mare

Quest’anno si parte dall’Isola del Villaggio del Pescatore: più spazio, più respiro, niente imbuti. La svolta è subito a sinistra — al contrario degli anni scorsi — e la prima parte di gara si corre veloce lungo la strada costiera e poi lungo il Timavo, in direzione delle sue foci.

Il Timavo è un fiume-mistero: nasce in Croazia, si inabissa nelle Grotte di San Canziano in Slovenia e percorre quasi quaranta chilometri nel ventre della terra prima di riemergere qui, a San Giovanni di Duino — il fiume con la foce più breve d’Italia, appena due chilometri fino all’Adriatico. Virgilio lo menzionò tre volte nelle sue opere, descrivendo nell’Eneide un fiume che erompe per nove bocche con alto frastuono.

🏛️ Curiosità: Poco distante dalle risorgive si trova la Grotta del dio Mitra, l’unico tempio mitraico ipogeo noto in Italia. Scoperta nel 1965 dalla Società Alpina delle Giulie, custodiva un tempietto completo con are, steli e la celebre dedica: “All’invitto dio Mitra, Aulo Tullio Paumniano offre per la sua salute e per quella dei suoi fratelli.” Oltre quattrocento monete e centosessanta lucerne testimoniano un culto attivo dal I al V secolo d.C.

La salita al Monte Ermada e Case Kohišče

Alle risorgive del Timavo, la 17 km gira a sinistra insieme alla 22 e alla 49. Si attraversa la strada costiera e si attacca la salita del Monte Ermada: un traverso tecnico e scosceso che richiede piede sicuro e buona gestione del ritmo.

Quest’anno il tracciato non scende verso la ferrovia. Si continua a salire su una strada comoda e veloce — coerente con lo spirito della Sardon Run 2026, che premia la corsa — fino a raggiungere Case Kohišče, l’antico borgo incastonato nell’altopiano carsico. Qui c’è il punto di ristoro. Case Kohišče è un pugno di case in pietra dove il tempo si è fermato: le antiche dimore dei principi della Torre e Tasso, i muri a secco, il silenzio del Carso interrotto solo dal vento.

Il confine, la Grotta del Fuoco e la cima dell’Ermada

Da Kohišče la 17 km prosegue direttamente verso uno dei tratti più suggestivi e inediti della Sardon Run 2026. Il sentiero segue il vecchio tracciato dei garnicciari — i raccoglitori di ghiaia carsica — correndo esattamente sul confine tra Italia e Slovenia. Tecnicamente si è in territorio sloveno, ma con un piede ancora in Italia: il confine passa proprio sotto le suole.

Si entra in una sezione nuova del parco della Grande Guerra del Monte Ermada: una dolina profonda costellata di grotte e postazioni austro-ungariche, dove il protagonista assoluto è la Grotta del Fuoco — un ricovero ipogeo utilizzato dalle truppe durante il conflitto. Un museo a cielo aperto dove la storia si tocca con mano.

Si prosegue attraverso questo paesaggio di trincee e memoria, tra pinete ombreggiate che regalano frescura anche nel pieno di agosto, fino a raggiungere la cima del Monte Ermada. Da quassù la vista ripaga ogni fatica: a nord il Carso si distende verso la Slovenia, a ovest la pianura friulana sfuma all’orizzonte, a sud il Golfo di Trieste brilla sotto il sole di agosto.

⚔️ Curiosità: L’Ermada, con i suoi 323 metri, durante la Grande Guerra fu il cardine difensivo meridionale dell’intero fronte dell’Isonzo: trenta chilometri di trincee, osservatori blindati, grotte naturali adattate a ricovero. Una fortezza naturale che l’esercito italiano non riuscì mai a espugnare. Nella Decima Battaglia dell’Isonzo (maggio 1917), un milione di bombe in un solo giorno non bastarono a spezzare la difesa. Oggi è l’unico luogo sul Carso dove le trincee austro-ungariche sono rimaste esattamente come le lasciarono i soldati a guerra finita.

La discesa e il Sentiero Rilke

Dal Monte Ermada si piomba a tutta velocità su una strada forestale asfaltata, all’ombra dei pini. È il tratto dove si apre il passo e si vola: pendenza costante, fondo regolare, gambe che girano libere dopo la fatica delle trincee. Pura adrenalina da discesa.

Finito l’asfalto, si prosegue su carrarecce carsiche ombreggiate, dal fondo compatto, perfette per correre forte. Tra le querce e i pini del Carso, con la luce del tardo pomeriggio di agosto che filtra obliqua tra i rami, si raggiunge Visogliano-Vižovlje, ultimo ristoro prima del finale.

Da qui si scende verso Sistiana. Poi la discesa prosegue nel bosco della baia: un fitto bosco di lecci tenuto a fustaia, dove la luce filtra a malapena. Scalette, passaggi tra le rocce, discese rapide nel sottobosco. Single track puro. Il caldo di agosto resta sopra la chioma degli alberi; quaggiù si corre nell’ombra.

Usciti dal bosco si imbocca il Sentiero Rilke in direzione del castello. Questa terrazza naturale sospesa tra cielo e mare porta il nome di Rainer Maria Rilke, il grande poeta praghese che tra l’ottobre 1911 e l’aprile 1912 soggiornò ospite della principessa Maria von Thurn und Taxis nel castello di Duino-Devin. Fu proprio camminando lungo queste falesie che Rilke udì nel vento le parole che avrebbero dato inizio alle Elegie duinesi, una delle vette della poesia europea del Novecento.

Il sentiero si snoda per oltre due chilometri a strapiombo sull’Adriatico, attraverso la Riserva Naturale delle Falesie di Duino. Il calcare bianco, solcato dal carsismo e modellato dalla Bora, precipita per sessanta metri nel blu. Tra le rocce crescono lecci e ginestre, e nei punti più riparati si nascondono specie rare come l’algiroide magnifico, una lucertola di origine balcanica. Per i trail runner questo tratto è pura emozione: si corre con il Golfo di Trieste-Trst aperto sulla sinistra, il vento che arriva dal mare e il castello che si avvicina passo dopo passo. Il fondo è tecnico — single track su roccia calcarea, radici esposte e brevi passaggi attrezzati.

📜 Curiosità: La tradizione vuole che anche Dante Alighieri, in esilio, sia stato ospite al Castello di Duino — un luogo dove, a quanto pare, la poesia arriva da sola.

Il finale: bosco della Cernizza, trincee e il mare

Il percorso attraversa il bosco della Cernizza, poi si sposta sulle trincee di Punta Bratina, un passaggio identitario della Sardon Run. I camminamenti scavati nella roccia calcarea, le postazioni che guardano verso il mare. Da questo promontorio la vista abbraccia la laguna di Staranzano, il Villaggio del Pescatore e il profilo del castello di Duino-Devin. Ultimo sforzo prima dell’arrivo sull’Isola.

🦕 Curiosità: Nel bosco della Cernizza, nel 1994, è stato scoperto Antonio, un Tethyshadros insularis vissuto circa settanta milioni di anni fa — il dinosauro medio-grande più completo mai rinvenuto in Europa dal 1878. Un secondo esemplare, Bruno, sarebbe stato scoperto poco dopo. Oggi i reperti sono conservati al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste.

Vuoi conoscere i luoghi che attraversi? Il Carso di Duino

Sardon Run

Sardon Run: il trail del Carso, tra mare e pietra

Vivi il percorso in prima persona, dalle falesie del Golfo di Trieste ai sentieri sospesi sul Carso.

In Auto

Uscita autostradale Duino — pochi minuti all'evento
Parcheggi Pubblici
Parcheggio Convenzionato
Parcheggio € 0, paghi solo la navetta L’area è concessa gratuitamente da Mondi Group SpA: il posto auto non lo paghi. Paghi il posto in navetta — da € 5 (1 persona) a € 15 (5 persone), andata e ritorno, e il contributo copre appena il noleggio dei pullman. Navette ogni 10 minuti dalle 15:00 alle 23:00, 5 minuti di viaggio, scarico in Piazza del Villaggio del Pescatore, 800 m dalla partenza. Si prenota dal Runner Profile e si sale solo con la prenotazione: a piedi dall’area non si entra e non si esce, la strada è una statale trafficata e senza marciapiede. Non è prenotabile per Sardon Ultra Marathon 49 km e Sardon Stage Ultra 71 km, che partono alle 05:00. Parcheggi e navetta: tutti i dettagli →

Treno & Bus

  • Treno Ancora più vicini alla stazione ferroviaria rispetto alle passate edizioni.
  • Bus Fermata a soli 100 metri dall'ingresso dell'evento.
Stazione di riferimento Sistiana
Consiglio Mobilità sostenibile, zero stress parcheggio, e contribuisci a ridurre l'impatto ambientale dell'evento.

Il Sardon Village

Tutto in un unico posto Partenza · Arrivo · Ritiro Pettorali · Ristoro · Festa
Consegna pettorali anticipata Disponibile i giorni 13, 14, 18, 19 e 20 agosto, dalle ore 17:00 alle 19:00. Non è disponibile in altri giorni e orari. Dove: Hotel Dolina, Sistiana 54/F — si entra dall'ingresso in basso, NON dal piazzale della reception.
Servizi nel Village
Ritiro pettorali e chip Area riscaldamento e stretching Zona cambio Ristoro finale Sardon Party

Per chi accompagna i trail runner: stabilimenti, sentieri panoramici e il Sentiero Rilke a due passi. Trail running e vacanza sullo stesso km².

Certificato medico: competitive e non competitive

Il certificato medico viene richiesto per alcune distanze per due motivi: perché è necessario per legge, ma soprattutto per tutelare la tua salute, perché i percorsi possono essere impegnativi e richiedono buon allenamento e una buona forma fisica.

Senza certificato medico

Sono non competitive: prevedono un ordine di arrivo con il tempo, ma senza classifica. Il percorso può essere affrontato anche con spirito ludico-motorio, senza viverlo necessariamente in modo competitivo.

Solo con certificato medico

Sono competitive: anche se i tempi massimi consentono di camminare, prevedono una classifica valida ai fini ITRA e UTMB Index. È necessario caricare il certificato medico, salvo il caso di esenzione:

  • NON sei cittadino italiano e
  • NON fai parte di un club sportivo italiano riconosciuto dal CONI
Importante: anche se sei esentato dal caricamento del certificato, è fondamentale che tu sia consapevole dell’impegno fisico della prova. Ti suggeriamo comunque di sottoporti a regolari controlli medici.
Anche senza certificato medico

È possibile partecipare in entrambe le modalità. Se non carichi il certificato medico, puoi partecipare, ma non entrerai in classifica.

Medaglia

Per tutti i partecipanti che finiscono è prevista la medaglia: sia competitivi che non competitivi.

Io Sono Friuli Venezia Giulia AICS — Associazione Italiana Cultura Sport Comune di Duino Aurisina — Občina Devin Nabrežina
Circuiti internazionali SardonzinUTMB IndexITRA Sardon TrailUTMB IndexITRA Sardon Half MarathonUTMB IndexITRA Sardon Ultra MarathonUTMB IndexITRA Sardon Ultra StageUTMB IndexITRA