
Sardon Trail
Nel 2026! Start senza file, nuovo percorso velocissimo!
Divertimento puro: si parte dal mare e si torna al mare, con uno start rinnovato e scorrevole, senza rallentamenti. Le trincee arrivano solo nel finale e i primi chilometri scorrono su uno sterrato largo e veloce. Traguardo in spiaggia, dopo un passaggio su uno dei sentieri più panoramici del Golfo di Trieste e il giro breve delle Trincee del Monte Ermada: un percorso ottimizzato per la velocità e, soprattutto, per il divertimento.
📍 Logistica
📋 Info aggiuntive
🚧 Cancelli, ristori e controlli
- 🥤🍴 🚧 Case Kohišče, km 5,41 · 238 D+ 20.00
- 🥤🍴 🚧 Centro Sistiana, km 9,8 · 275 D+ 21.00
- 🏁 Arrivo — Isola del Villaggio del Pescatore, km 17,18 · 500 D+
🎒 Materiale obbligatorio
- Acqua e cibo sufficienti per correre almeno 6 km
- Bicchiere personale o tazza per bere ai ristori
- Telefono cellulare carico
- Lampada frontale
📅 Programma evento
💶 Quote di iscrizione
- € 15 al 4 marzo
- € 18 al 1 luglio
- € 25 al 1 agosto
- € 30 al 22 agosto
🏅 Premiazioni
🎁 Pacco gara e medaglia
🏁 ISCRIVITI ORA ▼
Sardon Trail — 17 km · 500 D+
Dal Timavo alle trincee dell’Ermada, lungo il Sentiero Rilke fino al mare
Quest’anno si parte dall’Isola del Villaggio del Pescatore: più spazio, più respiro, niente imbuti. La svolta è subito a sinistra — al contrario degli anni scorsi — e la prima parte di gara si corre veloce lungo la strada costiera e poi lungo il Timavo, in direzione delle sue foci.
Il Timavo è un fiume-mistero: nasce in Croazia, si inabissa nelle Grotte di San Canziano in Slovenia e percorre quasi quaranta chilometri nel ventre della terra prima di riemergere qui, a San Giovanni di Duino — il fiume con la foce più breve d’Italia, appena due chilometri fino all’Adriatico. Virgilio lo menzionò tre volte nelle sue opere, descrivendo nell’Eneide un fiume che erompe per nove bocche con alto frastuono.
La salita al Monte Ermada e Case Kohišče
Alle risorgive del Timavo, la 17 km gira a sinistra insieme alla 22 e alla 49. Si attraversa la strada costiera e si attacca la salita del Monte Ermada: un traverso tecnico e scosceso che richiede piede sicuro e buona gestione del ritmo.
Quest’anno il tracciato non scende verso la ferrovia. Si continua a salire su una strada comoda e veloce — coerente con lo spirito della Sardon Run 2026, che premia la corsa — fino a raggiungere Case Kohišče, l’antico borgo incastonato nell’altopiano carsico. Qui c’è il punto di ristoro. Case Kohišče è un pugno di case in pietra dove il tempo si è fermato: le antiche dimore dei principi della Torre e Tasso, i muri a secco, il silenzio del Carso interrotto solo dal vento.
Il confine, la Grotta del Fuoco e la cima dell’Ermada
Da Kohišče la 17 km prosegue direttamente verso uno dei tratti più suggestivi e inediti della Sardon Run 2026. Il sentiero segue il vecchio tracciato dei garnicciari — i raccoglitori di ghiaia carsica — correndo esattamente sul confine tra Italia e Slovenia. Tecnicamente si è in territorio sloveno, ma con un piede ancora in Italia: il confine passa proprio sotto le suole.
Si entra in una sezione nuova del parco della Grande Guerra del Monte Ermada: una dolina profonda costellata di grotte e postazioni austro-ungariche, dove il protagonista assoluto è la Grotta del Fuoco — un ricovero ipogeo utilizzato dalle truppe durante il conflitto. Un museo a cielo aperto dove la storia si tocca con mano.
Si prosegue attraverso questo paesaggio di trincee e memoria, tra pinete ombreggiate che regalano frescura anche nel pieno di agosto, fino a raggiungere la cima del Monte Ermada. Da quassù la vista ripaga ogni fatica: a nord il Carso si distende verso la Slovenia, a ovest la pianura friulana sfuma all’orizzonte, a sud il Golfo di Trieste brilla sotto il sole di agosto.
La discesa e il Sentiero Rilke
Dal Monte Ermada si piomba a tutta velocità su una strada forestale asfaltata, all’ombra dei pini. È il tratto dove si apre il passo e si vola: pendenza costante, fondo regolare, gambe che girano libere dopo la fatica delle trincee. Pura adrenalina da discesa.
Finito l’asfalto, si prosegue su carrarecce carsiche ombreggiate, dal fondo compatto, perfette per correre forte. Tra le querce e i pini del Carso, con la luce del tardo pomeriggio di agosto che filtra obliqua tra i rami, si raggiunge Visogliano-Vižovlje.
Da qui si scende verso il ristoro di Sistiana. Poi la discesa prosegue nel bosco della baia: un fitto bosco di lecci tenuto a fustaia, dove la luce filtra a malapena. Scalette, passaggi tra le rocce, discese rapide nel sottobosco. Single track puro. Il caldo di agosto resta sopra la chioma degli alberi; quaggiù si corre nell’ombra.
Usciti dal bosco si imbocca il Sentiero Rilke in direzione del castello. Questa terrazza naturale sospesa tra cielo e mare porta il nome di Rainer Maria Rilke, il grande poeta praghese che tra l’ottobre 1911 e l’aprile 1912 soggiornò ospite della principessa Maria von Thurn und Taxis nel castello di Duino-Devin. Fu proprio camminando lungo queste falesie che Rilke udì nel vento le parole che avrebbero dato inizio alle Elegie duinesi, una delle vette della poesia europea del Novecento.
Il sentiero si snoda per oltre due chilometri a strapiombo sull’Adriatico, attraverso la Riserva Naturale delle Falesie di Duino. Il calcare bianco, solcato dal carsismo e modellato dalla Bora, precipita per sessanta metri nel blu. Tra le rocce crescono lecci e ginestre, e nei punti più riparati si nascondono specie rare come l’algiroide magnifico, una lucertola di origine balcanica. Per i trail runner questo tratto è pura emozione: si corre con il Golfo di Trieste-Trst aperto sulla sinistra, il vento che arriva dal mare e il castello che si avvicina passo dopo passo. Il fondo è tecnico — single track su roccia calcarea, radici esposte e brevi passaggi attrezzati.
Il finale: bosco della Cernizza, trincee e il mare
Il percorso attraversa il bosco della Cernizza, poi si sposta sulle trincee di Punta Bratina, un passaggio identitario della Sardon Run. I camminamenti scavati nella roccia calcarea, le postazioni che guardano verso il mare. Da questo promontorio la vista abbraccia la laguna di Staranzano, il Villaggio del Pescatore e il profilo del castello di Duino-Devin. Ultimo sforzo prima dell’arrivo sull’Isola.
Sardon Run: il trail del Carso, tra mare e pietra
Vivi il percorso in prima persona, dalle falesie del Golfo di Trieste ai sentieri sospesi sul Carso.
In Auto
🅿️ Parcheggi Pubblici
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Treno & Bus
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Il Sardon Village
Servizi nel Village
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Ritiro pettorali e chip
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Area riscaldamento e stretching
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Zona cambio
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Ristoro finale
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Sardon Party
🩺 Certificato medico: competitive e non competitive
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- NON sei cittadino italiano e
- NON fai parte di un club sportivo italiano riconosciuto dal CONI
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Sardon Trail — Tra storia e natura
Sardon Trail attraversa le trincee del Monte Ermada e il Sentiero Rilke, un percorso storico di 17 km nel cuore del Carso triestino.






























